12 novembre 2006

Non mi piace quello che scrivi sul blog

"Non mi piace quello che scrivi"
"Rispondi, allora!"
"Io non scriverei di cose che non conosco"
"Prima di scrivere certe cose le discuto con molte persone"
"Se poi si scrive si viene etichettati"
"Tanto siamo già tutti etichettati da 50anni ormai"

Non sono le parole esatte, ma è quanto ricordo di un piccolo educatissimo discorso che ho intrattenuto oggi con una persona che non apprezza quanto ho fino ad oggi scritto su questo blog. Mi spiace il fatto che esistano delle barriere che impediscono a certe persone di esprimersi, perchè non sono le conferme che vado cercando, ma un contraddittorio.

Ed una delle tante domande che pongo a chi volesse rispondermi è la seguente. Io ho scritto la mia opinione, mi sono sbilanciato, mi son reso trasparente. Ebbene, come mi si può etichettare? Se scrivendo si rischia di essere etichettati, qual'è l'etichetta che assumo io? Perchè so con certezza di aver attirato molte antipatie bipartizan, ma messaggi vocali e telefonici (alcuni, sinceramente, commoventi) mi rendono evidente il fatto che ho anche delle simpatie bipartizan. Non è che le etichette che si usano in paese non funzionano più? Non è che certi schemi precostituiti gravano su Cervere solo come minaccia, ma all'atto pratico si afflosciano come palloncini sgonfi? Proviamo, ditemi: che etichetta mi merito alla luce di quanto ho scritto qui sul blog?




4 Commenti:

At domenica, 12 novembre, 2006, Blogger gustu said...

Forse non hai capito o forse non mi sono spiegata bene! Caro Giacomo come ti ho detto non mi sento di dare dei giudizi esatti in quanto non sono parte in causa e non conosco bene tutti i fatti.
Si scrive per sentito dire senza alcuna certezza di quello che è realmente accaduto.
Ricordo anch'io come te gli anni passati e li ricordo con piacere perchè questa festa è la festa di tutti divenuta negli anni sempre più grande ed importante.
Ed ecco che l'interesse per questa manifestazione si fà sempre più grande, l'amministrazione comunale in modo poco elegante si fa avanti supportata "forse" anche da personaggi politici, presidenti di "tutto" alla ricerca di popolarità nella speranza chi lo sà di arrivare chissa dove....
A mio avviso si poteva con il dialogo e l'intelligenza e la volontà, ma evidentemente non c'è stato il dialogo e aimè neanche l'intelligenza tantomeno la volontà, arrivare ad una sana collaborazione per rendere l'evento sempre più importante per il bene del paese.
Ma al giorno d'oggi in una società dove più nessuno è disposto a fare niente per niente dove il denaro e la fama è ciò che conta diventa difficile capire quanto sia appassionante e divertente fare le cose per il SEMPLICE PIACERE DI FARLE.
Queste sono le mie sensazioni e leggendo gli articoli precedenti mi è sembrato che si sentenziasse un po troppo la pro loco allora mi sono sentita in dovere di dirti che non mi trovavo daccordo su quanto scritto.
Apprezzo invece il fatto che hai esternato la volontà di dialogare per mezzo del blog in modo costruttivo. Mi auspico davvero che scrivendo e scambiandosi delle opinioni si possa dare un beneficio al futuro del paese e di tutti noi.
Ciao Laura G.

 
At domenica, 12 novembre, 2006, Blogger gustu said...

Per quanto concerne l'etichettatura intendevo dire che esporsi a scrivere ciò che si pensa oppure astenersi dal farlo poco cambia in quanto a Cervere siamo comunque etichettati anche solo per il fatto di appartenere ad una famiglia invece che ad un'altra.
Laura G.

 
At lunedì, 13 novembre, 2006, Blogger Giacomo said...

Semplicemente GRAZIE. Secondo me questi sono contributi fondamentali alla crescita del dialogo e soprattutto del paese. Anche perchè è parlandosi che ci si rende conto di avere molti punti di contatto tra i rispettivi pensieri...

Già in passato, in altri contesti, ho fatto capire come proprio sul modus operandi anche io ho avuto qualche forte perplessità. Non sapendo cosa si è detto nelle sedi ufficiali di incontro, però, non ho potuto sbilanciarmi e speravo di poter intavolare un discorso ri-costruttivo a fine Fiera, a bocce ferme. Il blog ha aperto i battenti 1 anno fa (tra 2 giorni il primo compleanno) e non ha intenzione di chiudere.

Ripeto, sinceramente: grazie per la risposta. E una puntualizzazione: quando sentenzio, non cerco sentenze assolute ma semplicemente trasparenza nelle posizioni. Alla luce delle informazioni che ho io a disposizione (forzatamente parziali e frammetarie), vedo una certa situazione e la descrivo. Se son qui a scrivere e dialogare è perchè cerco chi ha quelle informazioni e quei punti di vista che mancano a me. Mettendoli tutti a disposizione di tutti, avremo tutti un quadro completo e ognuno potrà giudicare secondo la propria coscienza, la propria intelligenza e (perchè no) le proprie simpatie. Alla luce, però, di un complesso informativo più completo.

Uffa, sono stato prolisso per l'ennesima volta. Pardon.

 
At lunedì, 13 novembre, 2006, Blogger Giacomo said...

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