Prima li si brucia, ora gli si spara?
Achille era un gatto abbandonato. Quando è stato preso in casa, non si è scelto un gatto di razza: se ne è preso uno di quelli ospitati in un "gattile" e lo si è fatto crescere qui dove una bestia può ancora fare una vita decente.
O almeno così sembrava essere.

Achille è tornato oggi con un proiettile in pieno volto. Il proiettile è stato estratto e Achille medicato. Non se la sta passando certo bene.

La sua colpa, probabilmente, è quella di essere andato a spasso oltre la cinta di casa, come qualunque animale dovrebbe ancora permettersi di fare se non va ad offendere la sicurezza altrui. E se non è un pericolo un gatto nero, che mal che vada porta sfortuna, non lo è certo un gatto bianco buono solo da lucertole e topi...
La storia dei gatti bruciati, evidentemente, non ha ancora lasciato abbastanza il segno. Ora ai gatti si spara anche. La civiltà di una comunità, però, la si misura anche in queste piccole (grandi) cose.
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