19 aprile 2009

19 Aprile, ore 14.39: anche Cervere trema

Un formicolìo strano ai piedi. Lo schermo che trema. La sensazione di strano ed improvviso capogiro. L'abatjour che oscilla, la scrivania che dà uno scossone.

Tutto in un secondo. Immediatamente la conferma su Facebook. Nonostante qui il rischio sia minimo, quel che succede là sotto è qualcosa che coinvolge tutti, anche noi. Ed allora sì, abbiamo sentito il terremoto. Erano circa le 14.45. Poco fa.

Sarà interessante sapere questa microscossa quanto può valere su quelle famose scale Mercalli e Richter. Nelle prossime ore magari qualche sito ufficiale potrà confermare la cosa.

Update
Il terremoto è stato di magnitudo locale 3.9 (scala Richter), ufficialmente alle 14.39. L'epicentro è stato identificato poco oltre Bra, a 11.4 km da Cervere, a 40 kilometri di profondità. Secondo Wikipedia "poca gente lo avverte come un passaggio di un camion; vibrazione di un bicchiere". Ne succedono circa 15 al giorno in tutto il mondo.

Insomma, nulla di preoccupante. Ma è stata comunque una sensazione parecchio strana, vagamente angosciante.

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08 aprile 2009

Cervere, zona sismica 4

Piemonte Cuneo 1004065 Cervere 4

Questo piccolo codice significa una cosa che tutti sappiamo, ma che in queste ore molti si sono chiesti: Cervere cosa rischia a livello di terremoti?

Zona 4 - E' la meno pericolosa. Nei comuni inseriti in questa zona le possibilità di danni sismici sono basse. Comprende 3.488 comuni


Da questa mappa è possibile notare come il cuneese sia relativamente tranquillo e soprattutto la piana è storicamente lontana da rischi reali. Piccole scosse sono già state avvertite, ma nulla di più di brevi tremolii del tutto naturali.

Prima o poi magari la natura ci smentirà, ma per ora non è di questo che occorre preoccuparsi. Per cui giriamo le nostre preoccupazioni a chi ne ha più bisogno: chi può aiuti le popolazioni colpite.

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07 aprile 2009

Quanto siamo fragili...

Era la mezza circa, quando improvvisamente è andata via la luce. Tutto spento, in tutto il comune. Sono uscito sul balcone per vedere cosa stava succedendo, ed è comparsa un'immagine spettrale. Silenzio, le sagome buie delle case stagliate sul cielo illuminato dalla luna piena.

In lontananza, alcune sirene. Silenzio assoluto, clamoroso, e anche i cani sembrano abbaiare in solitudine. Nulla muove e nulla è distinguibile.

Eppure era solo tutto spento. Ed è stato così facile pensare a quei paesi in cui da qualche ora non solo tutto è spento, ma le case sono cumuli di macerie e le strade sono piene di calcinacci. Guardavo questa Cervere buia ed era facile pensare al terrore di chi è senza casa ed ha la terra che gli trema sotto i piedi come una continua minaccia.

C'era da rabbrividire, eppure era solo un piccolo black-out. Ad un certo punto tutto si è acceso. Una lampadina dopo l'altra. Era quasi un miracolo, una piccola meraviglia: riecco Cervere, riecco il calore della normalità.

Basta che le luci si spengano per capire quanto importante sia quel tiepido conforto del normale, quel caldo abbraccio a cui siamo talmente abituati da non saper più apprezzarne il valore.

Guardare la tv e vedere cosa potremmo perdere in pochi istanti ci fa capire quanto siamo fragili e quanto tutto sia provvisorio. E quanto tutto il resto venga sempre ed inesorabilmente in secondo piano.

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